• Caffè Italia Radio

No War


Amici di Caffè Italia buongiorno. Ieri, 24 Febbraio 2022, abbiamo scelto la via della continuità; abbiamo preferito lasciare che il nostro canale rimanesse fedele a se stesso ed alla sua natura di voce della cultura come portatrice di leggerezza. Del resto é noto che il nostro mestiere non sia quello dei cronisti ma dei narratori; per noi l'attualità é uno spunto non il cuore del nostro quotidiano "fare la radio". Ma oggi, a poco più di 24 ore da quando la guerra ha fatto irruzione nelle vite di un popolo pacifico ed é diventata motivo di tensione e preoccupazione per noi tutti, non possiamo rimanere ancora in silenzio.

Dal punto di vista di chi vi parla di letteratura, teatro, cinema tutti i giorni, ogni conflitto riporta alla memoria pagine di storia già lette: silenzi, opere letterarie bruciate, mezzi di comunicazione piegati al potere, propaganda, limiti -dove non azzeramento- della libertà di espressione. E poi tutto ciò che nello svolgersi di una guerra ne consegue: pericolose fughe verso luoghi presuntamente sicuri, clandestinità, distruzione, dolore, morte.

A Caffè Italia, ne "Il Salotto della Civetta", da due settimane stiamo parlando della guerra in senso ampio e continueremo a farlo occupandoci anche del mercato delle armi. Ma non avremmo immaginato che questo nuovo ponte tra cronache e cultura sarebbe diventato così drammaticamente coincidente con i fatti di cui siamo testimoni.


Anche in questo fosco venerdì faremo con convinzione il nostro mestiere di "cantastorie", solidali con chi oggi scappa, ancor più con chi non ha dove fuggire, coerenti con quello spirito di libertà di cui l'arte, in tutte le sue forme, é espressione.

Un pensiero per l'Ucraina e per l'Europa tutta.


9 visualizzazioni0 commenti